Ad alcune persone l'uso del nero di seppia fa semplicemente impressione.
La sua natura di non colore non fa scattare alcuna associazione con i domini naturali.
Quando vediamo il marrone, il verde, il rosso, persino il blu (che poi non è blu) di alcuni formaggi, riconosciamo il colore di elementi dell'ambiente, la terra, il legno, i fiori, il cielo.
Col nero invece o scatta la passione, il fascino del buio, o niente.
Io ovviamente faccio parte di coloro che ne sono affascinati, e a Barcellona penso di aver mangiato quintali di riso al nero di seppia.
Non mi intrigano gli usi decorativi del nero, spennellato sui piatti, mentre trovo estremamente piacevole la sua lavorazione nelle paste.
Ma oltre al nero c'è qualcosa di più misterioso, dentro questi tortelli.