Squadra che vince non si cambia, semmai si migliora.
All'insegna della saggezza proverbiale, Ingruppo ritorna proiettando la sua luce sull'imminente Expo e con un fuoriclasse straniero per stravincere la partita delle iniziative enogastronomiche bergamasche e - a questo punto - lombarde.
Dal 10 marzo al 31 ottobre - quindi fino all'ultimo giorno dell'esposizione universale di Milano - i 15 ristoranti più prestigiosi della provincia di Bergamo e l'outsider di prim'ordine Devero di Cavenago di Brianza apriranno le loro porte con menù eccezionali, corredati da calici importanti, a un prezzo impossibile altrimenti.
110 € a coppia per assaggiare le creazioni dei migliori chef lombardi e farsi una panoramica completa del livello della ristorazione che tira nel nostro paese.
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sabato 21 febbraio 2015
Il ritorno di Ingruppo nell'anno dell'Expo
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sabato 6 aprile 2013
A'nteprima: gli ultrasuoni del gusto
Daniel Facen mi accoglie nella sua cucina-laboratorio nel più semplice dei modi, con una stretta di mano, sorriso, occhi attenti dietro gli occhiali a metà tra artigiano e scienziato, e non smette di assemblare piatti, sotto l'occhio della telecamera, mentre inizia a raccontarsi.
Siamo da A'nteprima, a Chiuduno, tra i templi della ristorazione bergamasca, una stella Michelin e sedici punti per l'Espresso, ma soprattutto in uno di quei pochi laboratori della gastronomia in grado di portare avanti in modo serio il connubio tra cucina e sperimentazione.
Chi lo conosce solo per sentito dire, etichetta Daniel come uno dei proseliti di Ferran Adrià, ma la verità è un'altra, anzi doppia: non solo Daniel ha sviluppato la sua ricerca in autonomia e in parallelo a quella del boom della cosiddetta cucina molecolare, ma è anche andato oltre nell'unico modo sensato possibile, ossia sfruttare tecnologia e sapere scientifico per costruire piatti comunque riconoscibili e riconducibili alla tradizione, qualunque cosa questa parola voglia dire.
La carbonara, il filetto, il merluzzo, le olive, tanto per citare alcuni pezzi, sono ciò che i nomi annunciano, ma la tecnica di preparazione si avvale di strumenti e procedure di altissima levatura.
Che poi, durante il percorso di degustazione, Daniel si diverta a sferificare il melone proprio per citare il suo percorso formativo, non guasta, anzi, ravviva l'esperienza.
Grazie al sostegno della famiglia Tallarini, lo chef ha trovato la fiducia e i mezzi necessari per dar vita alla sua cucina e alla sua ricerca.
Una ricerca che spesso lo porta a inventare ben oltre ciò che riesce a offrire in carta, al punto che - mi racconta - si vede costretto a frenare per non sperimentare a dismisura.
Nelle sue parole si scorge una visione lucida del cucinare, fatta di passione e rigore, di estro e competenza chimica, mai fine a sé stessa ma sempre orientata al risultato per il palato.
La cucina è tutta buona, afferma, se c'è professionalità, capacità e tecnica, ma dev'esserci spazio per tutto, per l'amatriciana, che è buonissima, così come per la ricerca.
Per l'iniziativa InGruppo, A'nteprima propone due menù, carne o pesce, ed è doveroso assaggiarli entrambi.
Siamo da A'nteprima, a Chiuduno, tra i templi della ristorazione bergamasca, una stella Michelin e sedici punti per l'Espresso, ma soprattutto in uno di quei pochi laboratori della gastronomia in grado di portare avanti in modo serio il connubio tra cucina e sperimentazione.
Chi lo conosce solo per sentito dire, etichetta Daniel come uno dei proseliti di Ferran Adrià, ma la verità è un'altra, anzi doppia: non solo Daniel ha sviluppato la sua ricerca in autonomia e in parallelo a quella del boom della cosiddetta cucina molecolare, ma è anche andato oltre nell'unico modo sensato possibile, ossia sfruttare tecnologia e sapere scientifico per costruire piatti comunque riconoscibili e riconducibili alla tradizione, qualunque cosa questa parola voglia dire.
La carbonara, il filetto, il merluzzo, le olive, tanto per citare alcuni pezzi, sono ciò che i nomi annunciano, ma la tecnica di preparazione si avvale di strumenti e procedure di altissima levatura.
Che poi, durante il percorso di degustazione, Daniel si diverta a sferificare il melone proprio per citare il suo percorso formativo, non guasta, anzi, ravviva l'esperienza.
Grazie al sostegno della famiglia Tallarini, lo chef ha trovato la fiducia e i mezzi necessari per dar vita alla sua cucina e alla sua ricerca.
Una ricerca che spesso lo porta a inventare ben oltre ciò che riesce a offrire in carta, al punto che - mi racconta - si vede costretto a frenare per non sperimentare a dismisura.
Nelle sue parole si scorge una visione lucida del cucinare, fatta di passione e rigore, di estro e competenza chimica, mai fine a sé stessa ma sempre orientata al risultato per il palato.
La cucina è tutta buona, afferma, se c'è professionalità, capacità e tecnica, ma dev'esserci spazio per tutto, per l'amatriciana, che è buonissima, così come per la ricerca.
Per l'iniziativa InGruppo, A'nteprima propone due menù, carne o pesce, ed è doveroso assaggiarli entrambi.
martedì 5 marzo 2013
Groupon Adventures: quando Arlecchino dispensa piaceri...
La botte porta inciso l'albero genealogico della famiglia Tallarini, per celebrare una delle aziende vitivinicole più prestigiose della provincia di Bergamo.
Con Groupon venire dai Tallarini vuol dire visita in cantina, bottiglia di Meridiana Valcalepio DOC, e menù completo con bis di primi e secondi, a 39,99 €.
Siamo in Val Calepio, a Gandosso, nel sontuoso complesso Il Fontanile - che Vincenzo Tallarini acquistò nel 1983 dando vita a un progetto vitivinicolo e a una realtà di banqueting di enorme portata - per assaggiare vini e prelibatezze de La dispensa di Arlecchino, il ristorante annesso alle stupende cantine dell'azienda.
Al loro interno, tra botti di rovere nelle quali si affinano Cabernet Sauvignon e Merlot che si trasformeranno in Valcalepio, ci illustrano la produzione del brut, dall'acciaio al vetro, finché i lieviti fanno il loro dovere con molta calma, per ottenere un perlage finissimo.
Con Groupon venire dai Tallarini vuol dire visita in cantina, bottiglia di Meridiana Valcalepio DOC, e menù completo con bis di primi e secondi, a 39,99 €.
Siamo in Val Calepio, a Gandosso, nel sontuoso complesso Il Fontanile - che Vincenzo Tallarini acquistò nel 1983 dando vita a un progetto vitivinicolo e a una realtà di banqueting di enorme portata - per assaggiare vini e prelibatezze de La dispensa di Arlecchino, il ristorante annesso alle stupende cantine dell'azienda.
Al loro interno, tra botti di rovere nelle quali si affinano Cabernet Sauvignon e Merlot che si trasformeranno in Valcalepio, ci illustrano la produzione del brut, dall'acciaio al vetro, finché i lieviti fanno il loro dovere con molta calma, per ottenere un perlage finissimo.
mercoledì 21 novembre 2012
Groupon Adventures: il capolavoro di Opera Restaurant
Finora le proposte di Groupon erano nettamente differenziate: da una parte ristoranti e trattorie di basso, medio o anche buon livello nei deals settimanali e dall'altra le offerte deluxe per locali di alto profilo.
Nell'ultimo mese però le offerte ordinarie della provincia di Bergamo hanno visto comparire nomi di sicuro prestigio e qualità, come La Marianna - che presto visiterò - o addirittura A'nteprima che proprio questa settimana ha visto confermare il riconoscimento da parte della Michelin anche per il 2013.
Se questo sia un segnale di apertura verso un pubblico più vasto da parte dei ristoratori dei piani alti non saprei, ma ne prendo atto con piacere.
E nel novero di questa piccola ondata di offerte di maggior levatura c'è anche Opera Restaurant, il capolavoro che Nicola Locatelli ha realizzato con suo fratello Lorenzo e sua moglie Simona a Mozzo (la foto in alto è estrapolata dal sito).
Prima di parlare delle solite cose e vedere le portate, fammi prima soffermare su chi è Nicola Locatelli.
Un ragazzo diplomatosi appena dieci anni fa all'alberghiero di S. Pellegrino e che da ben quattro anni ha avviato la splendida avventura dell'Opera Restaurant nella piazza principale di Mozzo, tutto senza neanche aver toccato i trenta.
L'idea che un giovane - ma giovane davvero! - sia così bravo, così coraggioso e soprattutto così intelligente, come si evince soprattutto dalla cucina, mi manda veramente in visibilio, considerata la scarsità di materia grigia nel mondo della ristorazione bergamasca, fatta eccezione per i soliti stranoti inarrivabili.
Bravo, coraggioso e intelligente perché? potresti chiedermi.
E io ti risponderò senz'altro alla fine, se prima però mi lasci presentare per bene com'è andata.
Il deal di Groupon annunciava una cena gourmet di pesce a 59 € invece di 183 € che confrontati con i prezzi alla carta di Opera Restaurant ci stanno tutti, quindi perlomeno la dichiarazione di partenza è veritiera.
Tuttavia Opera Restaurant non manca di proporre di sua iniziativa serate a tema con prezzi dai 30 ai 50 €, perciò l'idea di presentare un'offerta così speciale non è un unicum per questo locale.
Ergo, il deal di Groupon in questo caso è conveniente ma durante l'anno chiunque può trovare la giusta serata per gustare la bravura di Nicola senza ricorrere a Groupon e con menù sempre diversi (per esempio le proposte per la vigilia o il pranzo di Natale sono davvero interessanti).
Il locale inoltre è aperto anche a pranzo con menù da 13 e 15 €.
Due dei piatti del menù sono inseriti in carta - che è sempre una garanzia, nelle offerte Groupon - e gli altri sono facilmente deducibili da portate simili che però data la stagione non sono più così marcatamente marine, perché Nicola cambia le sue proposte col passare dei mesi.
Quello che il deal di Groupon non ti dice - perché difficilmente si può misurare - è il valore della gentilezza della moglie e della madre di Nicola nell'accoglienza, della bellezza del posto, della cura di dettagli - persino nel bagno - della giacca in guardaroba, del coperto, dell'atmosfera, tutte cose che non si possono trascurare nel farsi un'idea di un locale.
Premesse fatte, cominciamo.
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