Tra un paio d’anni, a Spirano si festeggerà un anniversario
importante: mezzo secolo di carne al fuoco e ristorazione tradizionale
bergamasca per il ristorante Tre Noci, fondato da Camillo Cristini nel 1968.
E in un’epoca di grandi cambiamenti che spesso comportano la
scomparsa di usi, tradizioni, gusti, per far posto alla caccia alla tendenza,
al buon mercato un po’ troppo buono per essere di qualità, o per converso allo
scimmiottare l’alta ristorazione ricorrendo solo all’estetica dell’impiattamento,
il Tre Noci di Spirano, le figlie di Camillo, e il nipote che si propone come
traghettatore verso il futuro, rappresentano al meglio un modo di fare
ristorazione saldamente radicato nel territorio e vocato del tutto alla qualità
e alla tipicità.
Dalla giardiniera e i caprini, alle paste ripiene
tradizionali, fino alla carne alla brace di cui il Tre Noci è considerato un
vero e proprio tempio, il tutto proposto ed eseguito a partire da materie prime
egregie approntate con garbo, pulizia e padronanza, la capacità di questa
famiglia di ristoratori nel tenere fede alla propria attitudine territoriale,
senza tentare inutili stravolgimenti per inseguire chissà quale pubblico, oggi
li ripaga facendoli riconoscere non solo come ristorante rappresentativo di una
cultura, ma persino come modello imprenditoriale capace di creare un rapporto
di fiducia e continuità con la clientela.
